Libia nel caos, al Sarraj punta il dito contro Macron

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Continua l’avanzata delle truppe di Haftar alla conquista di Tripoli. Secondo quanto pubblicato sulla pagina Twitter dal Lybia Observer almeno 70 combattenti provenienti dalla Libia orientale (definiti invasori) appartenenti alle forze del generale Khalifa Haftar sono stati arrestati ieri durante gli scontri armati tra forze del governo di Tripoli e quelle di Haftar nel distretto di Sawani e nei pressi dell’aeroporto internazionale di Tripoli.

Dure le parole pronunciate da Fayez al Sarraj, il premier libico riconosciuto, che nel corso di un discorso televisivo ha puntato il dito contro il generale Khalifa Haftar accusandolo di “tradimento”.

Abbiamo steso le nostre mani verso la pace – ha detto al-Sarraj – ma dopo l’aggressione da parte delle forze di Haftar e la sua dichiarazione di guerra contro le nostre città e la nostra capitale non troverà nient’altro che forza e fermezza“.

Accuse vengono lanciate anche contro Parigi che sembrerebbe appoggiare Haftar. La notizia è stata resa nota da Al Jazeera che, citando una fonte ufficiale del governo libico, ha annunciato che al-Sarraj ha presentato all’ambasciatrice francese in Libia, al Béatrice du Hellen, una “forte protesta”, accusando Parigi di sostenere la brigata del generale Khalifa Haftar chiedendo formalmente ambasciatrice di riferire la sua protesta al suo governo e al presidente francese, Emmanuel Macron.

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