M5S, Governo ombra alla Farnesina?

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Stefania Craxi, senatrice di  Forza Italia: “L’edificio costruito per essere la sede del Partito nazionale fascista non può diventare la sede di altri partiti ne la dependance di aspiranti ducetti”. 

(di Massimiliano D’Elia) A quanto pare c’è una nuova sede del governo ombra, la Farnesina. Non poco imbarazzo ha creato a Palazzo Chigi  la foto di Luigi Di Maio con tutti i suoi ministri al tavolo della Farnesina.

I grillini dell’entourage di Luigi Di Maio cercano di sdrammatizzare ma confermano che il Consiglio dei ministri «ombra», scrive anche il Corriere della Sera, tornerà a riunirsi a cadenza settimanale. 

Luigi Di Maio con questa mossa cerca di depotenziare il premier Giuseppe Conte che in molti già lo indicano quale prossimo leader politico del Movimento. Emblematica la notte prima che Giuseppe Conte salisse al Quirinale per sciogliere la riserva per l’incarico di formare il nuovo governo: una lite furibonda avrebbe interessato Di Maio e Conte sul nome del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Giuseppe Conte avrebbe voluto un nominativo neutro, Di Maio ha imposto, invece, il fedelissimo Riccardo Fraccaro. “O così oppure salta tutto”, la minaccia di Di Maio a Giuseppe Conte.

Luigi Di Maio vuole riprendersi la scena e a quanto pare ci sta riuscendo. Ad aiutarlo anche le dichiarazioni alla Stampa della pd Paola De Micheli (Trasporti), che ha messo, subito in difficoltà gli alleati su questioni identitarie come Tav, Gronda e Autostrade. 

Nicola Zingaretti, temendo un ritorno ai litigi estenuanti del governo giallo-verde, ha chiesto ai dirigenti del Pd di non raccogliere le provocazioni, perché il governo ha tre giorni di vita e le tensioni sono già potenzialmente esplosive. 

Una pentola bollente

In pentola ora le trattative per i posti di sottosegretari e viceministri e la fiducia alle due Camere con una maggioranza ballerina al Senato.  Gianluigi Paragone negherà la fiducia a Conte. Mario Giarrusso sta valutando. Leilo Ciampolillo accusa la ministra dem Teresa Bellanova di essere «al servizio di Coldiretti e lobby». Al Nazareno è già allarme rosso e Goffredo Bettini, tra i primi a sostenere l’intesa con i 5Stelle, fiuta il pericolo di replicare lo schema della rissa perpetua, che ha ucciso il governo gialloverde: “Guai se inizia il ping pong delle dichiarazioni..”. 

Le chat su WhatsApp di deputati, senatori e aspiranti sottosegretari 5 Stelle sono in fermento: “Siamo diventati una specie di sezione giovanile del Pd». Lamentano, scrive il Corriere della Sera , che la neo ministra Fabiana Dadone sia stata «miracolata» dalle quote rosa, azzardano che «Zingaretti e Franceschini ci fanno giocare dove non possiamo far danni», cioè su temi come ambiente e innovazione. Parlano di «rapporti di forza sballati» e di un M5S «in ritirata», «svenduto al nemico», che ha «lasciato al Pd i ministeri chiave per paura di perdere il posto in Parlamento». 

Luigi Di Maio, nel frattempo, attua un’altra strategia. Ha promesso che i sottosegretari della Farnesina «saranno valorizzati» e dunque voleranno spesso all’estero al posto del capo della diplomazia. Con questa mossa, in molti vedono l’intenzione di aprire la strada ad un incarico di governo al “fratello del Movimento” Alessandro Di Battista.

Lunga vita al Governo

Non è confortante assistere a questi tatticismi politici prima ancora che il Governo riceva la fiducia parlamentare. Si stanno creando le condizioni per ripetere il penoso ed estenuante film già visto con la precedente esperienza di governo. E’ chiaro che al centro del dibattito non ci sono gli italiani e l’Italia ma solo l’ambizione di ricoprire posizioni di potere. In mezzo ai politici di professione ci sono i 5Stelle che rappresentano i cittadini “comuni”  che hanno avuto un’occasione unica, inimmaginabile  nel passato, quella di ricoprire incarichi di governo e sedere dove le Leggi si fanno.

Purtroppo è difficile non cedere alle lusinghe del mondo “ovattato” di quei piani alti a Roma ed è difficile tornare indietro al mondo reale. I 5 Stelle per costituire una forza politica di lunga vita devono avere il coraggio di non dimenticare la loro provenienza e di non scendere a compromessi pericolosi come quello fatto con il Pd, pena l’estinzione. Una speranza c’è ed è al Senato Martedì.    

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