Nuova strategia M5S: “niente liti, non cediamo alle provocazioni e dite al Pd di non fare come la Lega”

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Non voglio conflitti ma lavorare serenamente. Vi prego di non rispondere alle provocazioni ma di dire al Pd di non comportarsi come la Lega

(di Massimiliano D’Elia) Parola d’ordine: evitare lo scontro aperto e non cedere alle provocazioni. I grillini  non hanno gradito le dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli (Pd), sulla Gronda e sulle concessioni autostradali. 

Il leader pentastellato Luigi Di Maio ha riunito tutta la squadra di Governo M5S direttamente alla Farnesina per sensibilizzarli a non cedere alle provocazioni e di lavorare tutti come in una squadra, proprio per evitare l’esperienza disastrosa fatta con la Lega nei 14 mesi di Governo.  Non è un caso che Giuseppe Conte l’altro ieri avesse avvertito i suoi ministri di lavorare insieme evitando di fare campagna elettorale sui social. Lo stesso Nicola Zingaretti ieri ha detto: “Non si governa da nemici”.

L’esperienza dei 14 mesi di governo giallo-verde, a quanto pare, ha dato una bella lezione al Movimento di Grillo che per colpa della campagna elettorale perenne sui social ha perso più del 15 per cento dei consensi delle elezioni del 4 marzo scorso. La strategia, quindi, ora è diversa. Non rispondere alle provocazioni e pressare il premier Giuseppe Conte per mettere sul tavolo i dossier più spinosi per prendere una decisione collegiale. Una prova di maturità politica quella dei pentastellati che potrebbe portarli lontani al netto dei malumori che si registrano tra le correnti interne.

Gli obiettivi  a breve termine del governo del “cambiamento bis”  

L’esigenza di rivedere il Trattato di Maastricht per favorire un’interlocuzione più proficua con la Commissione Ue e con i Paesi membri e l’esigenza, prioritaria,  di rivedere il Trattato di Dublino, allargando la platea dei Paesi che accettano il principio italiano secondo cui i nostri confini nazionali sono confini di tutta l’Unione Europea.  All’interno dei confini Giuseppe Conte, scrive Il Messaggero, punta invece a una grande accelerazione nella lotta alla burocrazia, negli investimenti in innovazione e semplificazione, approvando definitivamente gli undici decreti delegati fermi in Parlamento e che dovrebbero attribuire al governo il potere di intervenire nei confronti della Pa con poteri mai visti ed applicati in precedenza.

Un tema fra tutti metterà alla prova la tenuta della nuova maggioranza 

Uno degli scogli che Giuseppe Conte eviterebbe  volentieri è la revisione dei decreti sicurezza, che il Pd vorrebbe praticamente cancellare, mentre il M5S vorrebbe apportare solo alcune modifiche chieste dal Quirinale. L’abile premier Giuseppe Conte vuole evitare il nodo, almeno all’inizio  della nuova avventura, e  punta su misure più tecniche e soprattutto meno divisive, come il completamento della cabina di regia sugli investimenti che dovrebbe favorire lo sblocco di risorse già stanziate con un funzionamento del Cipe più efficiente. 

 

Nodo Legge di Bilancio e taglio dei parlamentari

Nella legge di Bilancio dovrà essere sterilizzato l’aumento dell’Iva, che scatterebbe dal 1° gennaio, e dovrà essere previsto  il taglio del cuneo fiscale. Nel programma del governo giallo-rosso è scritto chiaramente che, sul taglio del cuneo fiscale, a beneficiarne dovranno essere soprattutto i lavoratori dipendenti. 

La legge di Bilancio, va depositata in Parlamento entro il 20 ottobre  e  prima governo e maggioranza dovranno dirimere  un altro nodo, quello del disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari. Il programma precisa che l’ultimo passaggio per approvare la legge dovrà essere inserito nel primo calendario della Camera. Mercoledì ci dovrebbe essere la prima riunione operativa dei capigruppo, dopo quella di lunedì per la fiducia, che potrebbe fissare la data del voto sul testo che taglia i parlamentari. 

Alitalia e Acqua

Molto probabilmente per la vicenda Alitalia ci sarà una  proroga per le offerte vincolanti visto che la scadenza è il 15 settembre. Per l’acqua pubblica, invece, è prevista una accelerazione anche perchè il presidente della Camera, Roberto Fico  ha rappresentato, in una nota, la necessità di lavorarci quanto prima.

 

 

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