Russia, Ambasciatore italiano in regione Samara

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L’ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Cesare Maria Ragaglini si è recato nei giorni scorsi in missione nella Regione di Samara, visitando le città di Samara, Togliatti e Oktyabrsk. La Regione è caratterizzata oggi da un tessuto imprenditoriale dinamico e in forte espansione, capace di attrarre molti investimenti stranieri negli ultimi anni, soprattutto nei settori dell’industria automobilistica, chimica e alimentare. Nel corso degli incontri con il governatore e i sindaci di Samara e Togliatti sono state gettate le basi per un ulteriore ampliamento della collaborazione in campo economico e culturale. La visita ha costituito inoltre l’occasione per due lectio magistralis sui rapporti italo-russi tenute dall’ambasciatore rispettivamente presso il più importante Ateneo della Regione, l’Istituto Internazionale del Mercato a Samara, e presso il prestigioso Istituto Ortodosso di Togliatti. “Quello tra Italia e Russia è un legame profondo e articolato. Gli imprenditori italiani sono stati tra i primissimi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, a recarsi in Russia, facendo da apripista alle 400 aziende italiane oggi presenti – ha detto l’ambasciatore Ragaglini alla platea composta da oltre trecento studenti e professori. Ciò è avvenuto in special modo nella Regione di Samara dove nel 1966 la Fiat aprì la fabbrica automobilistica che fu capace di motorizzare l’allora Unione Sovietica. Durante la visita l’ambasciatore Ragaglini ha partecipato anche alla cerimonia per il decimo anniversario della ditta Autocomponent Engineering-2 (azienda di componentistica auto) di cui è titolare un imprenditore italiano, alla presenza dei sindaci delle città di Togliatti, Syzran, Oktyabris e di una delegazione della Regione di Samara.

Samara si trova nella parte centro-orientale della Russia europea, conosciuta come il Distretto Federale del Volga, nella confluenza tra il fiume Volga e il fiume Samara. Dopo il censimento del 2002, la popolazione è risultata essere di 1.157.880. Nonostante un passato da città chiusa, oggi Samara è diventata un’importante città, soprattutto sotto il punto di vista sociale, politico, economico, industriale e culturale, che la portò nel maggio 2007 ad ospitare un vertice tra UE e Russia.

La città è situata sulla riva sinistra del fiume Volga, che funge come suo confine per la parte occidentale. Il confine a nord è delimitato dalle colline Sokol’i e dalla steppa nella parte est e sud.

La vita degli abitanti di Samara è sempre stata caratterizzata dalla presenza del fiume Volga, che non ha solamente offerto un’intensa attività commerciale verso le altre città della Russia, ma ha anche giocato un ruolo fondamentale per quanto riguarda il turismo, grazie all’ottimo colpo d’occhio offerto dal luogo. Il fiume Samara, infatti, è una delle mete preferite sia dagli abitanti della città che dai turisti. Samara è la capofila industriale nella zona del Volga ed è una delle dieci città russe con maggior profitto e volume ricavato dalle proprie industrie. Essa è anche nota per la produzione di veicoli aerospaziali, satelliti e vari servizi spaziali, come motori e cavi, velivoli e alluminio; prodotti chimici e criogenici; lavorazione ed estrazione di gas e petrolio; materiali elettrici; materiale d’aviazione; costruzione di gru e vari materiali; cioccolata; la vodka Rodnik; la birra Žiguli e un’industria alimentare ed elettrica.