Trump: aiuti per i costi legali dei contribuenti per le indagini russe

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Un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato che il presidente Trump ha intenzione di spendere almeno 430.000 dollari del proprio denaro per contribuire al pagamento sia delle fatture legali del personale della Casa Bianca sia per aiutare le indagini legate alle interferenze russe nelle elezioni del 2016.

È il primo impegno finanziario privato di Trump, che non ha avuto fiducia nelle indagini già condotte e che hanno messo in luce alcune interferenze russe nella campagna elettorale del 2016. Al momento non sono chiari come verranno impiegati i fondi privati annunciati da Trump.

Trump e i suoi assistenti hanno impegnato già centinaia di migliaia di dollari per gli approfondimenti che l’avvocato Robert Mueller e le commissioni di Camera e Senato stanno conducendo riguardo al ruolo della Russia nella campagna elettorale.

Il team inquirente dell’avvocato Mueller, sta ascoltando gli ex e gli attuali funzionari della Casa Bianca. I funzionari della campagna elettorale di Trump hanno già inviato decine di migliaia di email e di documenti agli investigatori federali e congressuali.

Michael Caputo, ex assistente della campagna elettorale di Trump, ha dichiarato che i costi di queste indagini già hanno messo in crisi il suo conto in banca e ha dovuto attingere a riserve finanziarie familiari per il college dei propri figli.

Il Comitato nazionale repubblicano ha già coperto alcuni dei costi legali per il figlio più grande di Trump, Donald Trump Jr. che, nel giugno del 2016, ha incontrato un avvocato russo e altri individui che avevano promesso di infangare il nome della Clinton.

Trump ha ripetutamente negato di aver avuto alcuna collusione con la Russia per vincere le elezioni e ha espresso scetticismo sulla conclusione delle agenzie di intelligence statunitensi, ossia che la Russia aveva una chiara preferenza per Trump nella campagna del 2016.

Le continue indagini e l’attenzione al problema, hanno fatto infuriare il presidente, che percepisce la problematica come un tentativo di delegittimazione della sua presidenza. Trump, in un tweet ha affermato: “Hillary Clinton ha speso centinaia di milioni di dollari in più rispetto a me per le elezioni presidenziali “,e ancora, “Facebook era dalla sua parte, non dalla mia!”

Norman Eisen,  avvocato per le questioni etiche dell’allora presidente Barack Obama ha dichiarato che la proposta “solleva questioni sostanziali dal punto di vista della legge penale federale e dal punto di vista della legge sull’etica federale”, compreso il fatto che la stessa proposta finanziaria privata di Trump si potrebbe interpretare come parte di uno sforzo per raccogliere testimonianze più favorevoli.Lo stesso Eisen afferma che “ogniqualvolta un individuo che è al centro di un’indagine, come lo è adesso il presidente Trump, offre qualcosa di valore a testimoni che possono essere in grado di influenzare il corso dell’inchiesta, si sollevano importanti interrogativi”.

C’è una parte della società americana che è contro la presidenza Trump e vorrebbe metterlo sotto accusa perchè non condivide nè i modi nè il governo dell’attuale presididente.È chiaro che questa vicenda indebolirà il presidente Trump prima all’interno degli Stati Uniti, poi nelle relazioni esterne. Ma è altrettanto chiaro che il president Trump viene fortemente sostenuto dai suoi seguaci che condividono la sua etica ma soprattutto la sua politica estera. Non è un bel momento per tutti gli Stati Uniti.

di Roberta Preziosa

 

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