Accordo Governo-Regioni: si riapre lunedì a un metro di distanza, dal 3 giugno bandita la quarantena

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(di Massimiliano D’Elia) Mini lite tra Governo e Regioni sulle linee guida da adottare, a partire da lunedì 18 maggio, quando verranno alzate le saracinesche di tutte le attività commerciali. Sarà il giorno in cui l’Italia riapre davvero ma con una nuova veste: tutti con le mascherine e distanziati di un metro, condizione ineludibile per non ripiombare nuovamente nell’odioso “lockdown”.
Il Governo avrebbe voluto applicare i protocolli Inail, le Regioni hanno rispedito al mittente tale opportunità, troppo restrittivi. Il premier Conte ha quindi rilanciato: ”Allora fate voi un documento unico, che valga per tutto il territorio nazionale, e che dia al governo la possibilità di intervenire se il contagio risale”.
Le Regioni con tanta libertà hanno prodotto, in tempi record, un documento, rispettando le linee guida e di controllo nazionali, con molte più concessioni su ristoranti, negozi e spiagge. Conte, soddisfatto: “con le Regioni una portentosa collaborazione istituzionale”.

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Le Regioni, investite di un’autorità che probabilmente non le appartiene, hanno portato a un metro la distanza nei ristoranti e nelle spiagge, quando nel decreto del Governo erano previsti 4 metri per i ristoranti e 5 tra gli ombrelloni nelle spiagge.
Per quanto riguarda, invece, la mobilità tra le regioni occorrerà aspettare al 3 giugno, quando sarà possibile, anche, entrare in Italia dai Paesi Ue senza l’obbligo di quarantena per i viaggiatori. Strana la data, il giorno dopo l’annunciata manifestazione di Lega e Fratelli d’Italia.
La cartina tornasole di questa nuova fase sarà però, il continuo monitoraggio della curva epidemiologica che, se dovesse mostrare un aumento sostanziale dei valori di riferimento, potrebbe riportare tutto il Paese nuovamente alla fase del lockdown.

Se, invece, la curva epidemiologica rimarrà bassa e costante nel tempo si potrà davvero parlare di ritorno alla normalità con l’apertura delle scuole a partire da settembre, aspettando il vaccino che gli scienziati assicurano essere pronto per la fine dell’anno.

Negli Stati Uniti, infatti, sono in fase avanzata di studio tre diversi vaccini, di cui quello prodotto in California dà maggiori speranze di successo: verrà somministrato, in via sperimentale, già a partire dal prossimo luglio su un gran numero di persone per saggiarne gli eventuali effetti collaterali.

 

 

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