Conte punta alle dimissioni “congelate”

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(di Francesco Matera) Delusione, questo prova il Presidente della Repubblica Mattarella, dopo aver constatato che la crisi di governo è tutt’altro che “congelata” come avrebbe voluto. Oggi alle 21.30 il Cdm, dopodiché potrebbe succedere di tutto. Renzi ha fatto capire che onorerà la richiesta del Capo dello Stato di approvare il Recovery Plan ma subito dopo le due ministre di Iv rassegneranno le loro dimissioni dal governo Conte 2.

Sale a 171 pagine la bozza di Recovery plan inviata ai ministri in vista dell’esame in Cdm. Il Piano nazionale di rilancio e resilienza, a quanto si legge nel testo, “si articola in 6 Missioni, che a loro volta raggruppano 16 Componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del governo. Le Componenti si articolano in 47 Linee di intervento per progetti omogenei e coerenti. I singoli Progetti di investimento sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi, a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro”.

Tornando alla crisi i partiti di maggioranza puntano a risolverla in un paio di giorni con la formula “dimissioni congelate”, cioè con reincarico lampo. Conte andrà al Quirinale per le dimissioni chiedendo l’interim dei due ministeri lasciati da Iv e la possibilità di andare comunque in Parlamento, per un’informativa. Dopodiché insieme con i partiti di maggioranza cercherà di rivedere il programma di governo per il tanto nominato rilancio del patto di legislatura. Nel contempo verrà rivisitata anche la squadra dei ministri. Infine Conte salirà al Colle per ricevere l’incarico per il Conte ter. Renzi, invece, vorrebbe le dimissioni immediate al Colle e le previste normali consultazioni.

Il Pd vorrebbe Bettini nell’esecutivo in un incarico di sottogoverno alla Presidenza del Consiglio mentre per il vicesegretario Andrea Orlando si pensa ad una delega al Recovery Fund. Nelle file del Pd si fanno i nomi della renziana Raffaella Paita e di Roberta Pinotti mentre per la delega ai servizi segreti si starebbe pensando a Luciana Lamorgese che lascerebbe il Viminale a Ettore Rosato. Sul nome di Maria Elena Boschi, invece, i 5 Stelle vanno su tutte le furie.

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