Francia-Cina, accordi a go, go

In occasione del vertice avvenuto tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e l’omologo cinese, Xi Jinping, Parigi e Pechino hanno firmato una serie di accordi riguardanti diversi settori, come l’aerospaziale, l’energetico e l’agroalimentare. In totale sono 14 le intese siglate davanti ai due presidenti, per un valore complessivo di diverse decine di miliardi di euro. Lo riporta l’agenzia di stampa italiana Nova.

Attraverso l’azienda statale Casc (China Aviation Supplie Holding Compan), Pechino ha acquistato 290 aerei Airbus A320 e 10 A350. L’Eliseo ha fatto sapere che l’operazione ha un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro. Il presidente Macron ha dichiarato che si tratta di “un progresso importante” che dà un “eccellente segnale”. Il contratto è stato firmato dal presidente di Airbus Commercial Aircraft, Guillaume Faury, e dal presidente di Casc, Jia Baojun.

“È un contratto di una dimensione molto importante”, ha dichiarato Faury a margine dell’evento, spiegando che le compagnie aeree cinesi “hanno le loro esigenze in tema di configurazione, in tema di specificità” e “questo contratto quadro copre le esigenze di ognuna di queste compagnie”.

Airbus ha inoltre siglato un contratto con Twenty First Century Aerospace Technology Co.Ltd (21AT) per la fornitura di immagini satellitari ad alta definizione attraverso la costellazione del consorzio europeo. Tra gli accordi commerciali c’è anche quello che prevede una cooperazione tra il gruppo energetico Edf e China Energy investmentent per realizzazione di un parco eolico offshore da 502 Mw al largo della provincia di Jiangsu del valore di un miliardo di euro. A questo si aggiunge poi l’accordo strategico tra Fives e China National material buildings group (CNBM) per “lo sviluppo di tecnologie verdi che permettono di ridurre fortemente il loro consumo energetico”. Sempre nel settore energetico, il Commissariato per l’energia atomica e le energie alternative (CEA) e l’Autorità dell’energia atomica cinese (Caea) hanno sottoscritto il 13imo protocollo sull’utilizzo pacifico dell’energia atomica.

Per sostenere i fondi franco-cinesi nei mercati terzi nell’ambito di una piattaforma sulle energie rinnovabili, Quadran International, BPI France, SUS environment e China Investment Corporation hanno sottoscritto un memorandum di intesa.

Nel settore culturale, un altro memorandum di intesa è stato siglato tra l’Istituto del mondo arabo e il Museo nazionale della Cina, che prevede nel 2021 l’organizzazione di un’esposizione sulle Vie della seta a Parigi e a Pechino. Il ministero della Cultura francese e l’Amministrazione del patrimonio culturale cinese hanno inoltre siglato una dichiarazione congiunta per prevenire la lotta contro il traffico illegale di dei beni culturali. Una lettera di intenti è stata sottoscritta dal Centro nazionale degli studi spaziali e l’Amministrazione spaziale nazionale cinese (CNSA). L’intesa, si legge in una nota dell’Eliseo, “punta allo sviluppo della cooperazione in materia di esplorazione lunare e prevede l’adozione di una roadmap nel quadro dell’Osservatorio spaziale del clima e dell’accompagnamento delle imprese del settore”.

CMA-CGM e China State Shipbuilding Corporation sono giunti a un accordo quadro che prevede la costruzione di 10 nuove navi capaci di trasportare 15mila container per una cifra stimata a 1,2 mliardi di euro. BNP Paribas, Eurazéo PE et China Investment Corporation (CIC),invece, creeranno un fondo di investimenti bilaterali per sostenere lo sviluppo delle aziende francesi in Cina. Nel campo dell’agroalimentare, Pechino ha tolto l’embargo sulle importazioni della carne di pollame francese che erano in vigore dal 2015. Il ministero dell’Agricoltura francese e l’Amministrazione generale delle dogane della Cina (Gacc). A tal proposito, il presidente Xi ha invitato “la Francia ad essere il paese invitato d’onore della seconda esposizione internazionale dell’importazione”. Schneider Electric e Bank of China hanno sottoscritto un accordo di cooperazione globale a lungo termine per il finanziamento di progetti nei paesi terzi. La direzione generale del tesoro e la Commissione nazionale per lo sviluppo la Riforma sono giunti a un’intesa sulla terza lista di progetti pilota per la cooperazione nei paesi terzi.

 

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