Mosca dice no alla missione di pace dell’Onu nell’est dell’Ucraina

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Il presidente del Senato russo, Valentina Matvienko, ha dichiarato che la Russia è contraria alla proposta degli Stati Uniti di una missione di pace dell’Onu nell’est dell’Ucraina, controllata dai separatisti filorussi e di non vedere nessuna logica.

Ieri a Kiev il rappresentante del Dipartimento di Stato Usa per l’Ucraina, Kurt Walker, ha ribadito la sua proposta difendendo l’idea della missione di pace internazionale con ampi poteri che interessi tutta la zona del conflitto, inclusa la frontiera russo-ucraina.

Mosca si è detta d’accordo ad una missione Onu dedicata solo per garantire il lavoro degli osservatori Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) che si estenda lungo la linea che separa le forze di Kiev dai ribelli filo-russi: “Si tratta di dispiegare i negoziatori lungo la linea di contatto solo dopo il ritiro delle armi pesanti per porre fine agli scontri armati e garantire la sicurezza del personale dell’Osce”.

La scorsa settimana il presidente russo, Vladimir Putin, ha incaricato il ministero degli Esteri di proporre al Consiglio di sicurezza dell’Onu una missione di pace per l’est dell’Ucraina, ponendo la condizione che il dispiegamento di forze venga negoziato con i leader delle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk ma Kurt Walker ha rifiutato la proposta rispondendo che non ha alcuna intenzione di negoziare con i ribelli, perché si crede obbediscano a Mosca.

Foto: lavocedelgattopardo.com

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