Prende forma il Recovery Fund, investimenti per 1,5 trilioni di euro. La proposta della Von der Leyen

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(di Massimiliano D’Elia) Ursula Von der Leyen, ieri di fronte al Parlamento europeo: “le mie scuse più sentite all’Italia per il ritardo nell’intervento”. I parlamentari hanno poi discusso una risoluzione non vincolante presentata da popolari, socialisti, liberali e verdi, nella quale si tratteggiano a grandi linee i contorni della necessaria risposta europea alla crisi sanitaria ed economica. Il risultato del voto su un testo, oggetto di negoziati tra le forze politiche che nei fatti sostengono la Commissione europea guidata da Ursula von der Leyen, sarà noto oggi. La risoluzione invita Bruxelles a proporre un massiccio pacchetto di rilancio economico nel quale gli investimenti sarebbero finanziati da un bilancio accresciuto cosi come da obbligazioni garantite dallo stesso bilancio, senza comportare la mutualizzazione del debito esistente.

Però facciamo un passo indietro, alla settimana scorsa  quando l’Eurogruppo ha proposto un accordo di massima sull’argomento dei finanziamenti da immettere nell’economia comunitaria. Nelle deliberazioni prima e durante la videoconferenza i ministri delle finanze non hanno mai discusso dei coronabond, ma hanno concordato di valutare  la proposta del ministro delle finanze francese Bruno Le Maire e dell’Italiano Gualtieri, di  istituire un fondo dedicato per la ricostruzione dell’Europa (Recovery Fund). Tale fondo dovrà entrare nelle dinamiche del bilancio settennale dell’UE 2021-2027. Nella bozza si parla anche dell’utilizzo di risorse finanziare provenienti dal Mes (fondo salva stati), per un importo pari al 2 per cento del Pil (per l’Italia 37 miliardi di euro), per spese sanitarie dirette e indirette, legate al Covid-19. Il 23 aprile i Capi di Stato e di Governo si incontreranno, quindi, per approvare la bozza uscita dall’Eurogruppo. Sulla questione di un fondo che gestisca i debiti europei comuni, sembra che siamo ancora nella fase delle pure congetture. anche se il ministro delle finanze francese Le Maire, oggisul giornale tedesco WELT ha detto: “Il fondo per la ricostruzione (Recovery Fund) dovrebbe consentirci di prendere in prestito del denaro, solo per un periodo di tempo limitato e solo per uno scopo, vale a dire gli investimenti. La differenza cruciale rispetto alle obbligazioni in euro (ndr eurobond, eurobond) sarebbe quella di creare un fondo temporaneo e mirato senza chiedere  la condivisione a lungo termine del debito pubblico passato e futuro. L’idea alla base di ciò è quella di allungare l’enorme costo della ripresa economica per tutti i paesi “.

Il Ministro delle Finanze croato Zdravko Marie ha dichiarato: “ Siamo favorevoli alla richiesta di attivare i coronabond. Per quanto riguarda il” Fondo per la ricostruzione “e il suo finanziamento, non siamo particolarmente favorevoli”.

Il ministro delle finanze greco Christos Staikouras (ndr. la Grecia attualmente detiene la presidenza del Consiglio europeo e coordina i negoziati), ha affermato al Welt: “La Grecia, che ha appena iniziato a riprendersi in modo sostenibile dalla grave crisi finanziaria, chiede l’istituzione di un debito comune. Sono profondamente convinto, aggiunge Staikouras, che la creazione del fondo per la ricostruzione è  fondamentale per far ripartire le economie europee dopo la crisi”.

Il recovery fund può però diventare una realtà

Il presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, scrive il Welt, presenterà una possibile proposta tendente ad un  compromesso tra le parti, prima che i Capi di Stato e Governo discutano la questione giovedì prossimo. Incessanti sono i contatti, in questi giorni, tra esponenti della commissione finanziaria Ue, i ministri tedeschi e olandesi.

Von der Leyen avrebbe presentato questa settimana, scrive il Welt,  una proposta per il finanziamento del fondo (ndr Recovery Fund), i cui finanziamenti dovranno essere messi a sistema nel bilancio Ue 2021- 2027.

Il bilancio dell’Ue sarà la nave madre della ripresa economica“, ha affermato von der Leyen. “Stiamo parlando di molti miliardi“. “Per spendere tale denaro subito la Commissione sta cercando di trovare soluzioni efficaci. La  dimensione del fondo sta assumendo maggiore chiarezza, si sta discutendo di circa 1,0948 trilioni di euro per i sette anni 2021-2027. La Commissione finanziaria afferma che saranno possibili investimenti per 1,5 trilioni di euro”.

La montagna di denaro di questo fondo non dovrà essere trasferita dagli Stati membri, perchè  la Commissione prenderà in prestito i miliardi sui mercati finanziari.

 

Prende forma il Recovery Fund, investimenti per 1,5 trilioni di euro. La proposta della Von der Leyen