Ricostruzione Aeroporto di Tripoli: “Italia occhio ai turchi”

Una società turca ha effettuato una visita presso l’aeroporto internazionale di Tripoli, lo scalo aereo  distrutto la cui ricostruzione è stata affidata al consorzio italiano “Aeneas“.

La notizia dell’arrivo dei turchi è stata riportata dall’agenzia italiana Nova. E’ stata fatta una “ispezione”  da una commissione “ad hoc” nominata dal ministero dei Trasporti  del Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Tripoli per la valutazione dei danni subiti dal recente conflitto armato alle infrastrutture del trasporto pubblico.

Gli ispettori sono stati accolti dal direttore dell’aeroporto internazionale, dai direttori degli uffici tecnici dello scalo e dai responsabili della protezione dello scalo. Sono stati ispezionati l’interno dell’aeroporto, alcuni edifici, ma anche gli apparati e sistemi presenti per capire se  sono riutilizzabili o meno per eseguire alcuni progetti già appaltati e complementari  al progetto del terminal passeggeri.

Inoltre si è discusso anche della possibilità di “annullare alcuni dei contratti stipulati e di realizzare nuove opere“. L’obiettivo finale, assicura l’Autorità aeroportuale libica, è quello di “rendere pronto lo scalo per l’esercizio una volta completata la realizzazione  del progetto del terminal passeggeri precedentemente appaltato”.

L’aeroporto internazionale di Tripoli è un’infrastruttura strategica, è stato al centro dello scontro fra le milizie di due città-Stato, Misurata da una parte e Zintan dall’altra.

Il ministero dei Trasporti libico ha dato il via ai lavori di ricostruzione dell’aeroporto di Tripoli affidando le opere al consorzio italiano “Aeneas”.

La nostra ambizione è quella di  avere questo aeroporto e altri aeroporti in Libia come terminal di transito verso l’Africa e l’Europa e come Hub per il turismo“, ha affermato Fayez al Sarraj.

II progetto per la ricostruzione dell’aeroporto di Tripoli è un progetto del valore totale di 79 milioni di euro e prevede la costruzione due terminal. Uno nazionale e uno internazionale, completi di tutti gli impianti aeroportuali per permettere l’apertura di questo aeroporto. Entrambi i terminal, secondo il progetto, coprono in totale circa 30 mila metri quadrati, con una potenzialità’ di circa sei milioni di passeggeri all’anno.

I lavori che dureranno circa dieci mesi consentiranno di poter gestire  l’arrivo e la partenza di 6 milioni di passeggeri l’anno.

Il consorzio italiano, turchi permettendo, dovrebbe mettere a disposizione dei libici l’expertise e i materiali, lasciando la manodopera ai libici.

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