Russia conferma accordo su fornitura di sistemi S-400 all’Arabia Saudita

Views
   
Secondo quanto riferisce Nova, è stato raggiunto un accordo tra la Russia e l’Arabia Saudita per la fornitura dei sistemi missilistici antiaerei S-400. Lo ha confermato il Servizio federale per la cooperazione tecnico-militare russo. “Si conferma che il Regno dell’Arabia Saudita ha raggiunto un accordo sulla fornitura di sistemi missilistici di difesa aerea S-400 Cornet-AM, sui sistemi TOS-1A, sui lanciagranate automatici AGS-30 e sui fucili automatici Kalashnikov AK-103”, ha riferito il Servizio federale all’agenzia di stampa russa “Tass”. Nel quadro della storica visita del re saudita Salman a Mosca, la prima di un sovrano di Riad nella Federazione Russa, è stato siglato il memorandum d’intesa sugli S-400 con il presidente Vladimir Putin. Oltre all’acquisto dei sistemi missilistici russi è prevista anche la formazione del personale saudita per il suo utilizzo. Secondo quanto si legge in una nota dell’agenzia di stampa saudita “Spa”, l’accordo include anche l’acquisto di razzi anti-carro, di bombe a mano AGS-30 e di fucili kalashnikov AK-103 da parte di Riad. La società dell’industria militare saudita ha firmato un accordo con la russa Rosoborn Export Company, che sosterrà l’industria di “armi di alta qualità” del regno per raggiungere gli obiettivi della “Vision 2030”. Anche la Turchia ha firmato nei mesi scorsi un accordo con Mosca per l’acquisto di sistemi anti-missili S-400, contratto per il quale, secondo il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è stato già versato un anticipo alla Russia.

Nel frattempo, venerdì scorso, il dipartimento di Stato Usa ha approvato la possibile vendita del sistema di difesa anti-missile Thaad all’Arabia Saudita ad un costo di circa 15 miliardi di dollari. Lo ha reso noto l’Agenzia del Pentagono per la sicurezza e la cooperazione (Dsca), precisando che l’Arabia Saudita intende acquistare 44 lanciatori Terminal High Altitude Area Defense (Difesa d’area terminale ad alta quota), 360 missili Thaad, oltre a radar e unità di controllo. “Questa possibile vendita – si legge in una nota della Dsca – rientra nel sostegno agli obiettivi di politica estera e sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un paese amico. Inoltre favorisce gli interessi di politica estera e sicurezza nazionale degli Usa e sostiene la sicurezza a lungo termine dell’Arabia Saudita e della regione del Golfo di fronte alle minacce regionali e dell’Iran.