Putin vuole incontrare Biden al G20

Qualcosa si muove di fronte alla disfatta dell’esercito russo. Alzare l’asticella della guerra o favorire il negoziato? Questo è il dilemma che scuote le cancellerie di mezzo mondo e rende agitate le acque alla Casa Bianca. Il Cremlino ha inviato, di fatto, segnali importanti agli Usa, aprendo ad un faccia a faccia Putin-Biden al G20 di novembre a Bali. 

Volodymyr Zelensky si è buttato avanti e ha avvertito che un dialogo sarebbe possibile solo con un altro leader al posto di Vladimir Putin.

Zelensky ha chiesto ai leader del G7 più sistemi di difesa aerea e una missione di monitoraggio al confine bielorusso, poiché la Russia ha continuato ad attaccare le infrastrutture considerate critiche in Ucraina con una nuova ondata di attacchi missilistici. In un discorso video, Zelenskiy ieri ha dichiarato: “Il nemico ha lanciato una seconda ondata di attacchi terroristici contro il nostro Paese. Fino a questa mattina i missili erano 28, di cui 20 abbattuti. Più di 15 droni, quasi tutti sono droni da combattimento iraniani. La maggior parte è stata abbattuta”.

La pioggia di fuoco russa che si è abbattuta su Kiev e sul resto del Paese ha portato alla convocazione d’urgenza del G7, che ha confermato la condanna a Mosca.

In risposta al discorso di Zelenskiy, i leader del G7 hanno rilasciato una dichiarazione in cui affermano che “rimarranno fermamente con l’Ucraina per tutto il tempo necessario”.

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha dichiarato ieri che gli Stati Uniti stanno lavorando per accelerare la spedizione di difese aeree Nasams in grado di ingaggiare missili da crociera russi. La rivista tedesca Der Spiegel ha riferito martedì che l’Ucraina ha ricevuto la consegna del sistema di difesa aerea tedesco Iris-T.

Joe Biden “non intende” parlare con Vladimir Putin al G20, ma prenderebbe in considerazione un incontro qualora il presidente russo volesse parlare ad esempio del rilascio di Brittney Griner, l’americana in carcere in Russia.

Dipende da cosa vuole discutere”, ha detto Biden in merito a un possibile faccia a faccia con Putin il prossimo mese in Indonesia.

Se venisse da me al G20 e mi dicesse di voler parlare di Griner lo incontrerei. Dipende. Non ho intenzione di negoziare, e nessuno è pronto a farlo, con la Russia sull’Ucraina, sul mantenimento di parte dell’Ucraina. Quindi dipenderebbe in modo specifico da cosa vuole discutere“, ha spiegato Biden in un’intervista a Cnn mettendo in evidenza che le trattative per una soluzione della guerra devono coinvolgere Kiev. “Nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina“, ha messo quindi in evidenza il presidente Usa criticando Putin per aver commesso atti brutali e crimini di guerra. “Ha sbagliato i calcoli” con l’invasione: “pensava che sarebbe stato accolto a braccia aperte, che sarebbe stato il benvenuto”, ha aggiunto Biden. 
Dopo aver lanciato l’allarme per un Armageddon, il presidente americano ha precisato di non credere che Putin userà le armi nucleari. “Non penso che lo farà. Penso però che è irresponsabile per lui parlarne. Quello che volevo dire è che il risultato sarebbe orribile. Non può continuare a parlare con impunità dell’uso di armi nucleari tattiche come se fosse una cosa razionale da fare”, ha spiegato Biden senza entrare nel dettaglio di quale potrebbe essere la risposta americana. Il Dipartimento della Difesa – ha aggiunto – ha proattivamente sviluppato piani di emergenza al riguardo. Anche su una possibile linea rossa degli Stati Uniti e della Nato, il presidente è stato evasivo. “Sarebbe irresponsabile per me parlarne”, ha detto precisando che al Pentagono non deve neanche essere chiesto di definire piani di emergenza. 

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