Biden in Europa per convincere  gli Alleati su gas Usa e maggiori aiuti a Zelensky

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Ieri il presidente Usa, Joe Biden è atterrato in Europa per partecipare ai vertici di Nato, G7 e Consiglio Ue. Un evento mai successo prima, quello di concentrare in pochi giorni le riunioni dei maggiori consessi di cooperazione internazionale.

Dopo l’allarme lanciata dai servizi segreti americani di un probabile utilizzo di armi chimiche da parte di Putin e delle evidenze sul campo dell’utilizzo di armi al fosforo, la guerra in corso necessita di ulteriori misure per cercare di domare l’orso russo che non vuole mollare la micidiale presa bellica in Ucraina.

Biden prima di volare in Europa, alla stampa ha confermato che l’uso di armi chimiche da parte della Russia nel teatro ucraino e’ una “minaccia reale”. A fargli eco il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg: “questo cambierebbe la natura del conflitto e avrebbe pesanti conseguenze”.

Biden proporrà agli alleati europei alcuni temi ad alto impatto decisionale, tra cui la dipendenza europea dagli idrocarburi di Mosca – con seguente embargo al petrolio russo – e maggiori aiuti miliari all’Ucraina.

Temi sui quali si registrano differenti sensibilità (sul tema energia) tra i Paesi del Vecchio Continente. “E’ importante che il presidente osservi con i suoi occhi le diverse sensibilita’ dei Paesi membri dell’Ue”, osserva una fonte europea. La più scettica è la Germania che sul tema energia è stata alquanto chiara: ” per evitare una recessione, piu’ che adottare nuove sanzioni l’idea e’ procedere con un check-up su quanto gia’ deciso, assicurarsi che non ci siano “scappatoie” e che “Paesi terzi” non offrano un modo per aggirare le misure adottate”.

Nel frattempo il Cremlino, anticipando il dibattito degli occidentali, ha deciso che il pagamento delle forniture di gas d’ora in poi avvenga in rubli.

Intanto la Nato si rafforza ad est con quattro nuovi gruppi tattici, in Bulgaria, Ungheria, Romania e Slovacchia e ha assicurato che e’ disposta ad aiutare di piu’ l’Ucraina, anche dal punto di vista militare, e che fornira’ equipaggiamenti per far fronte a minacce “chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari”. Volodymyr Zelensky, invece, chiede alla Nato di fare di piu’, consegnando al suo Paese anche “armi offensive”, come missili a medio raggio. L’inghilterra ha già inviato altri 6000 missili anticarro.

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Biden in Europa per convincere gli Alleati su gas Usa e maggiori aiuti a Zelensky

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